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sabato 6 marzo 2010

Servono poche proteine per aumentare i muscoli


Abbuffarsi di carne non serve a gonfiare i muscoli. Lo afferma una ricerca dell'Università del Texas, che sfata un mito diffuso in ogni palestra del mondo.
L'idea che un regime alimentare ad alto contenuto proteico sia necessario per raggiungere i più alti livelli nel body building o in altre discipline molto fisiche non ha alcun fondamento scientifico, come sostiene questo studio pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association.
Il consiglio che scaturisce dalla ricerca è di mangiare poche proteine, circa 30 grammi, ma ad ogni pasto della giornata.
Il responsabile dello studio, il dott. Douglas Paddon-Jones, spiega le ragioni della ricerca: “Sappiamo che con 30 grammi di proteine, che corrispondono approssimativamente a un etto di pollo, di pesce o di carne di manzo magra, aumenta del 50 per cento la sintesi di proteine muscolari in giovani adulti e negli anziani: ci siamo chiesti se triplicando la dose triplichi di conseguenza anche la capacità di 'costruire i muscoli'”.
Per trovare una risposta, il dott. Paddon-Jones ha sollecitato 17 ragazzi e 17 anziani a mangiare due diverse porzioni di carne magra di manzo, rispettivamente da uno e da tre etti, in momenti diversi. Il ricercatore ha analizzato poi i campioni di sangue e ha operato una serie di micro-biopsie per stabilire la percentuale di sintesi proteica dopo ogni pasto. Il risultato è che l'aumento di carne mangiata non corrispondeva a un proporzionale aumento delle proteine muscolari.
Il dato che emerge dalla ricerca può aiutarci a scegliere un regime alimentare più equilibrato durante la giornata, principio di buon senso che applichiamo raramente se si considera appunto la distribuzione delle proteine. In linea generale, infatti, assumiamo la dose più alta di proteine a cena, quando abbiamo più tempo a disposizione. Secondo il dott. Paddon-Jones, “in sostanza durante il giorno non introduciamo proteine a sufficienza per costruire muscoli in maniera efficace, mentre alla sera ne consumiamo più di quante ne riusciamo a usare. E gran parte di questo eccesso proteico finisce per diventare glucosio o grasso”.
Pertanto, sarà bene riequilibrare il nostro consumo proteico durante tutta la giornata se vogliamo raggiungere risultati rilevanti nella definizione dei nostri muscoli. Questi i consigli alimentari del ricercatore americano per aiutare il nostro organismo a “produrre” muscoli: “a colazione si possono aggiungere proteine di alta qualità con un bicchiere di latte, uno yogurt o una manciata di frutta a guscio. A pranzo, cerchiamo di mangiare 30 grammi di proteine accompagnando l'insalata con un uovo o un po' di tonno; alla sera, riduciamo la carne mantenendoci su porzioni di circa un etto. Così facendo, il nostro organismo sarà impegnato a sintetizzare proteine muscolari in modo efficace durante tutto l'arco della giornata”.

martedì 23 febbraio 2010

MODA: no a grissini in passerella


La settimana della moda milanese è al via e la presenza di tante modelle, più o meno filiformi, riporta in primo piano il problema delle ragazze-grissino proposte come icone di bellezza femminile. Un modello negativo per spirito di emulazione di tante ragazze, ma anche per i giovani di sesso maschile. Contro le modelle anoressiche si schiera anche il comune di Milano, che mette in campo le sentinelle delle passerelle.
''Si tratta di persone che, riservatamente e in modo non invasivo per i backstage, verificheranno che a sfilare non siano degli scheletri che camminano'', ha spiegato l'assessore alla Salute del comune Giampaolo Landi di Chiavenna. E' questa una nuova iniziativa che prende il via dopo il Tavolo Moda Salute, sotto la supervisione scientifica del professor Michele Carruba, e il progetto '100%Natural100% Fashion', prende il via la nuova iniziativa. ''Mi appello al senso di responsabilità di stilisti e operatori: le modelle non devono avere una taglia inferiore alla 40 - ha spiegato -. E lo show delle sfilate non può in alcun modo trasformarsi in uno spettacolo nocivo per lo spirito di emulazione e le fantasie dei ragazzi e delle ragazze. Qui a Milano non vogliamo vedere né superuomini né mini donne, modelli e modelle che enfatizzano i pettorali maschili e la magrezza ossificata, in una disperata ricerca di sublimazione della propria estrema fisicità. La moda, che rappresenta un settore economico determinante e un punto di eccellenza per la nostra città deve veicolare messaggi positivi, in equilibrio e non in conflitto con una visione reale, naturale e biologicamente sana dell'essere umano".